... al trauma del distacco precoce e alla mancata crescita sociale dovuta all’impossibilità di avere relazioni con i fratelli prima (attraverso il gioco il cane apprende comportamenti che assumerà da adulto) e con il resto del mondo poi.
I cani nascono con doti naturali ben precise, possono avere una tempra più o meno dura, possono essere più o meno coraggiosi, ma a formare il loro carattere contribuisce in modo determinante l’ ambiente nel quale vivono. Il suo cane, pertanto, ha bisogno di un intervento di rieducazione che possa, almeno parzialmente, ridargli ciò che gli è mancato nei primi mesi di vita. Mi spiace doverglielo dire ma il suo comportamento consolatorio nei confronti del cucciolo che ha paura è comprensibile ma non certamente appropriato: un atteggiamento protettivo nel momento in cui il cane si spaventa rinforza quel comportamento, autorizzandolo a credere di essere sostenuto dalla sua proprietaria perché effettivamente c’è motivo di aver paura.
Sarà necessario invece sottoporlo molto gradualmente agli stimoli che gli provocano la paura immotivata, fargli vivere a piccolissime dosi quelle situazioni che lo stressano, aumentargli l’autostima attraverso attività specifiche che le potranno essere consigliate di volta in volta da un buon educatore cinofilo il quale a questo intervento rieducativo abbinerà un adeguato corso di educazione.
Il percorso non sarà breve e privo di difficoltà, ma vedrà che il suo cane, anche se non diventerà un “cuor di leone”, potrà vivere una vita normale e avere interazioni sociali.
La saluto cordialmente e mi faccia sapere.
A presto
ALDO VIOLET
EDUCATORE CINOFILO APNEC