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Cara Lettrice, un trattamento omeopatico può essere un valido aiuto per la sua cagnolina, soprattutto perchè ancora non presenta i sintomi clinici della leishmaniosi. La scelta del rimedio omeopatico da utilizzare richiede, però, un’attenta analisi della storia clinica presente e passata della sua cagnetta, del contesto ambientale in cui vive e del suo ruolo all’interno della famiglia. Solo in questo modo è possibile trovare una terapia omeopatica che possa essere veramente efficace, altrimenti si rischia di dare rimedi omeopatici “generici” che darebbero risultati altrettanto generici. Per questo le consiglio di rivolgersi direttamente a un veterinario omeopata che sappia prescriverle un rimedio specifico per la sua cagnolina e che possa successivamente valutarne l’efficacia in associazione o meno alla terapia farmacologica classica”. Dott.ssa Ruini Silvia Medico veterinario Omeopata
Salve, sono la padrona di una Breton. Vorrei sapere se è possibile che la mia cagnolina di un anno e mezzo sia rimasta incinta di un Breton di cinque mesi (ho trovato aperta la porta che divide i due box).
Grazie, Catia Sipace
Ciao Catia, cinque mesi sono pochi perché un maschio sia già maturo sessualmente. Certo la maturità sessuale non dipende solo da questo, ma anche da altri fattori legati al carattere. Infatti un cane può anche già essere pronto fisiologicamente per riprodursi ma non riuscire a farlo per timidezza, inesperienza. È difficile che la tua cagnolina sia rimasta incinta, ma non impossibile. Magari il cucciolo è più sveglio di quello che possiamo immaginare… Dott.ssa Federica Micanti Medico Veterinario Siamo i padroni di un Beagle di 8 mesi e mezzo. Il nostro cane fa i suoi bisogni indifferentemente fuori e dentro casa. Preciso che la notte le mettiamo una traversa dove la nostra cagnolina sporca liberamente. La mattina subito dopo le 8 la portiamo fuori e poi facciamo altrettanto circa ogni due ore. La mattina si trattiene; il pomeriggio invece si trattiene solo se dorme, altrimenti c’è la possibilità che tra una discesa e l’altra la faccia in casa. Se ciò avviene, di solito la rimproveriamo; al contrario le diamo un premio quando la fa fuori. Non sappiamo se dobbiamo fare qualche cosa di particolare, se sbagliamo qualcosa o se dobbiamo rassegnarci a questo ritmo. Massimo
Caro Massimo, da quello che mi scrive non riesco a capire se la vostra cucciola fa i bisogni in casa perché non ha ancora imparato a farli fuori, oppure perché avete scelto voi che può sporcare anche in casa. Comunque devo dire che permettere al proprio cane di fare i suoi bisogni anche in casa non sarebbe mai consigliabile. Può capitare che ad otto mesi un cane ancora non riesca sempre a trattenersi, però è meglio che impari prima possibile, anche perché non sarete sicuramente in grado di portarla fuori ogni due ore per tutta la vita. Sarebbe troppo lungo e complicato spiegarvi passo passo il comportamento da seguire, comunque è probabile che la piccola non abbia ancora chiaro che deve sporcare solo fuori. Ciò può essere dovuto a numerosi motivi. Per questo le consiglio di consultare un veterinario esperto nel comportamento animale oppure un addestratore capace, per chiarire un po’ la situazione e per capire dove sbaglia. Ricordi che il Beagle ha un carattere molto forte e deciso, quindi è bene che impariate il prima possibile a gestirlo nel modo migliore. Salve, possiedo una cagnolina di 7 anni meticcia (incrocio bassotto-jack russel) che pesa 11,8 kg e sta sempre in cucina a elemosinare cibo. Potreste dirmi quale dovrebbe essere il peso forma della mia piccolina, come farla eventualmente dimagrire e che trucchi usare per farle smettere di cercare il cibo soprattutto quando siamo a tavola? Il veterinario mi ha detto di suddividere la quantità giornaliera di crocchette in più pasti, ma non è servito a nulla. Grazie, la mamma di Birba Ci sono molti “amici a quattro zampe” con i problemi della sua Birba. In effetti così a occhio, senza averla vista, posso dirle che il suo peso è un po’ elevato: dovrebbe perdere almeno uno o due chili. Per ottenere questo risultato può servirsi o dei mangimi commerciali a ridotto contenuto calorico, oppure farsi fare dal suo veterinario di fiducia una dieta studiata per la sua cagnolina. Poi sarebbe consigliabile eliminare o ridurre al minimo gli extra (snack, biscottini e altro). Il tutto deve essere unito a delle sane passeggiate, sia perché una vita sedentaria non è salutare per la “linea”, sia perché uscire, sentire gli odori degli altri cani e socializzare con loro, crea un diversivo al cane che in questo modo non è concentrato solo sul mangiare. Fare in modo che Birba non chieda più cibo dalla tavola non è cosa semplice, soprattutto se è stata abituata così da una vita. Il modo migliore è non farla assistere ai vostri pasti. La mia cagnolina, una Yorkshire di 9 anni, è stata operata urgentemente di piometra chiusa. Prima dell’intervento era abbattuta, mangiava poco e aveva i globuli bianchi a 70.000 circa. Adesso mangia, fa i suoi bisogni normalmente ed è abbastanza attiva. Ieri l’emocromo ha evidenziato 78.000 globuli bianchi e il veterinario ha cambiato molecola di antibiotico. Oggi però la mia cagnolina ne aveva 94.000! Il veterinario ci ha detto che questo numero elevato non è proporzionato “alla sua buona salute”. Così le ha rimesso la flebo (per “aiutarla a scaricare queste tossine”). La cagna non ha febbre. Volevo un parere... sono preoccupatissima. Vanessa Cara Vanessa, la piometra, soprattutto se chiusa, è molto pericolosa perché l’utero diventa una sacca piena di pus e quindi di tossine, che vengono assorbite dall’organismo dell’animale con danneggiamento di organi come i reni. Più tempo il cane rimane in questa condizione patologica più rischia la vita. I globuli bianchi aumentano e dopo l’intervento rientrano nella norma dopo un periodo variabile di tempo. Nel caso della tua cagnolina è abbastanza strano che i globuli bianchi aumentino in questo modo. Se continuano a salire mi viene il dubbio che ci possa essere qualche altro problema. Magari fai fare alla tua cagnolina qualche analisi, per assicurarti che tutto vada bene. Salve, mi chiamo Giuseppe e sto per diventare padrone di un Labrador. Oggi il cucciolo che ho scelto compie 60 giorni e l’allevatore mi ha appena detto che al momento al piccolo è sceso solo un testicolo. Il cane ha il pedigree e i genitori (che ho visto) sono in ottime condizioni e senza malattie. Cosa mi consiglia? Devo attendere ed essere fiducioso oppure dovrò rassegnarmi a un’imminente operazione? Grazie, Giuseppe. Ciao Giuseppe, ti dico subito che alla nascita i testicoli dovrebbero essere già nella loro sede definitiva, ossia in quell’involucro esterno che si chiama scroto. A volte effettivamente c’è un ritardo nella “discesa” dei testicoli dall’addome, altre volte questa non si verifica affatto. Comunque sappi che man mano che si và avanti con i mesi di vita del cucciolo è sempre meno probabile che ciò accada. Esistono dei farmaci che si può provare a somministrare ma a mio parere sono poco efficaci. Quindi se decidi di prendere quel cucciolo, potresti essere costretto a sottoporlo ad un intervento chirurgico per asportare il testicolo ritenuto in addome. Inoltre sarebbe preferibile che tu non lo facessi riprodurre, trattandosi di un’anomalia che può essere trasmessa alla progenie. Salve dottoressa, ho un orsetto russo da un paio di anni, di nome Ugo. Mi sono accorta che ha l’estremità di una zampina gonfia, proprio sopra le dita. Mi devo preoccupare? Grazie, Lidia
Ciao Lidia, devo dire che due anni per un orsetto russo sono parecchi. Non avendo potuto vedere il tuo animaletto, non ti so dire se si tratta di un nodulo, di una ferita o di una frattura. Quello che ti posso consigliare è di portarlo prima possibile dal tuo veterinario di fiducia per una visita. Infatti se si tratta di un nodulo andrebbe asportato chirurgicamente, perché potrebbe trattarsi di un tumore. In questo caso devo avvertirti che c’è qualche rischio per il tuo Ugo, in relazione all’anestesia. Se invece è una ferita sarà sufficiente una disinfezione locale e un trattamento antibiotico. Infine se è una frattura bisogna valutarne attentamente l’aspetto e la presentazione per decidere il da farsi. Mi hanno regalato da pochi giorni un gattino. Non conosco di preciso la sua età, anche se mi hanno detto che dovrebbe avere circa un mese e mezzo. È indispensabile fargli i vaccini? Consideri che in questo momento ho delle difficoltà economiche. Grazie, Giuseppe
Caro Giuseppe, non è semplice darti una risposta perché nel tuo quesito hai dimenticato di scrivermi se il tuo micio condurrà una vita casalinga oppure uscirà anche fuori in un giardino, orto o altro e sarà quindi a contatto con altri gatti. Nel primo caso puoi decidere o meno se fargli il vaccino considerato “di base” per le malattie respiratorie e la gastroenterite. Certamente un gatto che vive in appartamento da solo non ha la possibilità di contrarre la gastroenterite (le malattie respiratorie in teoria sì, anche se in misura inferiore, perché questi virus sono nell’aria). Se invece il micio condurrà la sua esistenza all’aperto ti consiglio vivamente di effettuare anche la vaccinazione contro la Leucemia felina, una malattia molto pericolosa che può condurre anche alla morte il tuo gatto. Ad ogni modo per intraprendere il ciclo delle vaccinazioni sarebbe meglio attendere che il micio abbia compiuto almeno i due mesi d’età. Cara Dottoressa, circa una settimana fa ho adottato un micino randagio di circa 3 mesi. L’ho subito portato dal veterinario, che gli ha somministrato un vermifugo di cui non ricordo il nome. Nei giorni seguenti ho notato che il micino espelleva con le feci o quando faceva aria dei parassiti (forse tenie) e intanto aveva diarrea, così il veterinario mi ha consigliato di iniziare terapia specifica. La diarrea è scomparsa, ma il gattino circa 2 giorni fa ha iniziato ad avere un’ pò di tosse e ad essere dispnoico e tachipnoico, così l’ho portato nuovamente dal veterinario, il quale mi ha detto di continuare la terapia vermifunga e gli ha somministrato un antiparassitario sospettando che la dispnea derivi o da un pancino troppo grosso che rende difficoltose le normali escursioni del diaframma o una parassitosi polmonare. Poco convinta, ho consultato un altro veterinario, il quale gli ha fatto una radiografia del torace da cui ha visto diaframma poco netto (ernia diaframmatica?) e 2 granulomi. Io che sono un medico ho visto “solo” un’accentuazione della trama e in effetti il diaframma non è proprio nettissimo... potrebbe trattarsi di un artefatto derivante dal malposizionamento del gatto? In ogni caso mi ha consigliato di cambiare la terapia con una penicillina, di somministrare vitamina k nel caso il gattino si sia intossicato e cortisone al bisogno. Tu cosa mi consigli? Grazie per la gentile risposta. Donatella
Ciao Donatella, la situazione del tuo micio è un po’ complicata. Come puoi immaginare è anche difficile darti una risposta senza averlo visitato. Immagino che il tuo Veterinario prima di somministrare il vermifugo abbia effettuato un’analisi delle feci. In effetti la principale causa di diarrea nei cuccioli è rappresentata proprio dai parassiti intestinali. Per quanto riguarda dispnea/tachipnea/difficoltà respiratoria le cause possono essere davvero molte, prime fra tutte le comuni forme virali che colpiscono i gattini. L’ernia diaframmatica è dovuta spessissimo ad un trauma come un incidente stradale. In genere dalla radiografia si vede, a meno chè non sia estremamente ridotta, però dipende da molti fattori, alcuni dei quali molto tecnici (tempi di esposizione, tipo di radiologico, posizionamento del micio, ecc.). Senza vedere la lastra è molto difficile dirlo. Quello che ti posso dire con certezza e che una terapia antibiotica è sicuramente indicata. Se non dovesse migliorare è necessario approfondire le indagini, per esempio con un prelievo del sangue.
Salve, vi scrivo perchè al mio barboncino (maschio) di quasi 7 anni gli è stato asportato un nodulino vicino all’ano. Secondo il test istologico non si tratta di un tumore ma il nostro veterinario ci consiglia la castrazione, non tanto per la gravità del nodulo stesso ma quanto per la zona in cui si è presentato. Mi hanno detto che sono noduli recidivi e potrebbero colpire le ghiandole... diventando qualcosa di più serio e pericoloso. Mi consiglia questo intervento? Quali cambiamenti nello stile di vita e nel carattere del cane può portare la castrazione? Grazie! Un cordiale saluto Silvia
Ciao Silvia, i noduli che si formano nella zona intorno all’ano possono essere di diversa natura. Bisognerebbe conoscere il risultato dell’esame istologico per definire con precisione di cosa si tratta. Alcuni sono legati proprio agli ormoni sessuali, in questo caso come puoi immaginare è consigliata la castrazione. Comunque hai fatto benissimo a farli asportare chirurgicamente al tuo cane perché proprio a causa della loro localizzazione, possono dare diversi problemi. Possono infatti diventare più grandi, ulcerarsi e dar luogo ad infezioni. La castrazione non cambierebbe assolutamente il carattere del tuo cane, semplicemente lo renderebbe un po’ più tranquillo e sedentario. Dovresti solo prestare un po’ più di attenzione alla sua alimentazione per evitare un suo eccessivo aumento di peso e magari fargli fare una passeggiatina in più!!
Gentile Dottoressa, ho una femmina di Segugio Ariegeois di 3 anni circa. Fisicamente sta abbastanza bene, ma il problema è che l’ho presa in canile e purtroppo è molto traumatizzata. L’avevano abbandonata fuori dal canile e probabilmente prima era di proprietà di un cacciatore; il veterinario ci ha detto che ha dei forti rumori nei polmoni e che forse è stata colpita forte da un cinghiale (o un altro animale di questo genere) in una battuta di caccia o che è stata picchiata violentemente dal precedente padrone. Da quando sta a casa con me (da quasi 1 anno ormai) è migliorata molto, però è ancora molto diffidente con gli estranei. C’è un modo per aiutarla a superare i suoi problemi e farle capire che nessuno le farà del male qui? Un corso di addestramento potrebbe essere utile o dannoso nel suo caso? La cagnetta è stata sterilizzata a 2 anni ed è stata poco tempo in canile, poco più di un mese. La ringrazio molto! Francesca
Cara Francesca, purtroppo i cani che hanno subito dei traumi, soprattutto se di una certa importanza e gravità come nel caso della tua cagnolina, sono un po’ più complicati da gestire. Quello che mi sento di consigliarti è di consultare un Medico Veterinario esperto nel comportamento, per valutare bene le situazioni che fanno scatenare le crisi di panico al tuo cane e per cercare almeno di contenere le sue reazioni entro limiti accettabili. Questo ovviamente con metodi “dolci”, con il gioco e con estrema pazienza.
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