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Surf per cani 
Il campionato Ha avuto luogo in California l’insolito campionato di surf destinato ai nostri amici a quattro zampe. La manifestazione, arrivata alla sua quarta edizione e organizzata da un’associazione di animali, attira ogni anno migliaia di persone da tutto il mondo e vede la partecipazione di cani di ogni tipo e taglia, divisi tradizionalmente in apposite categorie. In Italia la Dott.ssa Pepperberg E’ stata la prima studiosa a rivelare, attraverso il proprio lavoro col famosissimo pappagallo Alex, i segreti dell’intelligenza degli uccelli. Irene Pepperberg ha partecipato alla seconda edizione di «Mondi Animali Festival», tenutasi a Trento nel mese di settembre a cura del Museo Tridentino di Scienze Naturali, che ha visto ricercatori ed esperti discutere di diritti ed intelligenza animale. «Alex - ha detto la pepperberg in un’intervista - riuscì a cambiare l’opinione comune sull’intelligenza animale, mostrando di possedere alcune abilità analoghe a quelle dei bambini piccoli. Non solo, le mie ricerche sfatarono un luogo comune molto diffuso persino nel mondo della ricerca: che gli uccelli sono stupidi».
 13 pallottole in testa Vivo per miracolo
Ha davvero dell’incredibile la storia di Smokey, un gatto australiano protagonista di una sanguinosa escalation di violenza che, per fortuna, stavolta ha avuto un lieto fine. Il micio, originario della cittadina di Maryborough, nello stato del Victoria, si è assentato da casa per ritornare, tre giorni giorno, in condizioni davvero disperate. La povera bestiola, infatti, aveva tredici pallottole in testa. Nessuno sa chi abbia potuto sparare a smokey ripetutamente nel cranio, se si sia trattato di una persona singola o di un gruppo. Ricoverato di urgenza, Smokey è miracolosamente riuscito a sopravvivere. Hugh Wirth, uno dei piu’ famosi animalisti in Australia, parla del gesto di “ragazzi tra i 18 e i 20 anni“: “un modello che vediamo ripetersi in tutta l’Australia e c’è un unico modo per risolverlo, che è la prigione“. Lui non vede, lei lo aiuta Hanno commosso l'intera gran Bretagna i due inseparabili Border Collie ospitati in un canile della contea di Norfolk. I due cani, chiamati Bonnie e Clyde, sono stati intercettati dal personale di un centro di soccorso per animali mentre vagavano sotto la pioggia lungo una strada di campagna. Clyde, che ha perso la vista a causa di una malattia degenerativa, viene accudito ventiquattrore al giorno da Bonnie, che è diventata la sua guida e il suo punto di riferimento. "Quando Clyde si sente insicuro, comincia a tastare dietro a Bonnie e poggia il suo muso sulla sua schiena, così che possa guidarlo – ha spiegato Cherie Cootes, una delle responsabili del canile "Meadown Green Dog Rescue Centre di Norfolk, alla Bbc – Quando stanno insieme nessuno si accorge che uno dei due non ha la vista. Quando non c'è la compagna, lui però non ha il coraggio di fare neanche un passo". 
L'ospedale dei randagi Una clinica per accogliere e curare gli animali senza un padrone. L’idea è venuta a un gruppo di veterinari ad Ancona, coordinati dal Dottor Luca Giovagnoli, e si preannuncia come un vero e proprio punto di riferimento per gli animali senzatetto a livello nazionale. La sede della Vet rescue, così si chiamerà la struttura, aprirà ad Ancona entro la fine dell’anno, garantendo un servizio ventiquattrore su ventiquattro e in qualsiasi periodo dell’anno. I sostennitori del progetto (la donazione minima è 35 euro) potranno usufruire di un programma vaccinale di base per il proprio amico quattrozampe e di un controllo annuale gratuito.
 Padre a 111 anni
Undici figli all’età di centounidici anni. L’arzillo vecchietto è un raro esemplare di tuatara, una lucertola originaria della Nuova Zelanda. L’animale ha riscoperto il piacere del sesso dopo ben quattro decenni di astinenza... e sta già pensando a una nuova compagna. JUKE BOX ACQUATICO Un gigantesco registratore marino nelle acque delle mitiche sirene: parte il “Progetto blue” per registrare la voce dei cetacei del Mediterraneo. Lo hanno già ribattezzato un enorme juke box per i canti delle balene. In realtà si tratta del primo tentativo di realizzare un gigantesco data base che metta a disposizione dei ricercatori il maggior numero di informazioni possibili relative al “canto” di moltissimi mammiferi marini che ogni anno passano davanti all’Argentario e al mare del Parco naturale della Maremma. Degli speciali idrofoni unidirezionali, che in parole povere sarebbero i registratori del canto delle balene, saranno installati entro l’estate vicino alle Formiche, isolotti davanti al Parco dell’Uccellina. Gli stessi mari che gli antichi romani credevano popolati da mostri degli abissi e dalle sirene leggendarie. IL “GATTARO” D.O.C. Da Milano arrivano i corsi per diventare “perfetti gattari”. Rappresenta un punto di svolta nel mondo della “gattofilia”, il primo corso pensato per i cittadini che gestiscono colonie di gatti liberi. Organizzato a inizio 2009 dalla ASL Milano con la collaborazione della LAV (lega anti vivisezione) il corso, completamente gratuito, è stato pensato “in via prioritaria a responsabili di colonie feline dei Comuni di Bresso, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Cormano, Cusano Milanino e Sesto San Giovanni”. Tra gli argomenti trattati a lezione ci sono state l’etologia e la fisiologia dei gatti, tutte le informazioni importanti relative alla loro alimentazione, nozioni di pronto soccorso, ma anche elementi di profilassi per le malattie che possono più facilmente colpire una colonia felina. ANIMALI DA LABORATORIO Cavalli, asini, maiali, bovini: drammatico aumento degli animali da laboratorio. La notizia diffusa dalla Lav è allarmante. In Italia sono sempre di più gli animali usati a scopo sperimentale. E non si tratta solo di cavie. Nei laboratori scientifici finiscono spesso e volentieri suini, bovini, ma anche asini, cavalli, pesci e uccelli. Basta dare un’occhiata ai dati per rendersi conto della situazione. Nel triennio 2004-2006 l’utilizzo di animali ai fini sperimentali è stato di 221 cavalli e asini, 8.097 suini, 2.795 bovini, 90.493 uccelli, 45.418 pesci. Tutti dati in aumento rispetto al triennio 2001-2003. Purtroppo le cose non vanno meglio nemmeno per le specie abitualmente usate nella ricerca scientifica. I dati parlano di 1.664.294 topi, 820.143 ratti, 7.100 roditori e 32.314 conigli usati in laboratorio dal 2004 al 2006.
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