A cura di ALDO VIOLET Educatore e Rieducatore Cinofilo APNEC  Maggio '10 Egregio Signor Istruttore, Sono una ragazza di 14 anni. Ho un cucciolo di Golden Retriever di cinque mesi del quale mi occupo personalmente. Devo discutere sempre con la mamma perché dice che non devo dargli da mangiare in continuazione. Credo che un cucciolo debba crescere bene, e il fatto che sia grassottello è certamente segno di buona salute. Io non insisto perché mangi, ma gli lascio semplicemente la ciotola piena di crocchette in modo che, quando ha fame, possa regolarsi da solo. Non pensa che io abbia ragione? Carla – Pordenone Cara Carla, penso proprio che la tua mamma abbia pienamente ragione. Al cane non si può lasciare la ciotola piena di cibo permanentemente. Ciò è dannoso dal punto di vista nutrizionale, e il tuo Medico Veterinario potrà spiegartene i motivi, ma ti assicuro che è anche. (continua nella lettura...) Aprile '10 Egregio Dr. Violet, ho un pastore Tedesco di tre anni. Posso definirlo un buon cane. E’ socievole, lascia entrare in casa tranquillamente le persone ma quando ci troviamo per strada e vede un altro cane, sia esso di piccola o di grossa taglia, sembra diventare pazzo, soprattutto se l’altro cane è di sesso maschile. A volte lo fa anche con le femmine quando si trovano a una certa distanza; quando si avvicinano si calma. Quando incrociamo questi cani, comincia ad abbaiare, ringhiare e gli viene addirittura la bava alla bocca, anche se l’altro cane tenta di scappare. E pensare che quando era cucciolo l’ho fatto socializzare con gli altri cani. Cosa pensa che possa fare? Grazie. Luigia – Prato Gentilissima Signora Luigia, da quello che mi dice mi sembra che ci troviamo di fronte a un cane con aggressività intraspecifica legata al sesso. E’ una forma di aggressività intraspecifica che, in larga parte, dipende dal livello ormonale del cane. In questi casi basta la vista di un altro maschio o semplicemente l’odore che esso emette, a scatenare l’aggressività, indipendentemente dall’atteggiamento assunto dall’atro cane. (continua nella lettura...) Febbraio '10 Egregio istruttore, ho un meticcio di pastore di circa 4 anni. E’ un cane buono, grande guardiano, che non mi ha mai dato problemi, fino alla scorsa settimana, infatti, Teo, il mio cane, mentre si trovava in giardino, ha visto passare un cane, ovviamente, come fa abitualmente si è avventato contro la recinzione, a quel punto, visto che erano le prime ore del pomeriggio e temevo che disturbasse i vicini, mi sono avvicinato al cane e l’ho preso per il collare per portarlo via. Proprio a quel punto il cane si è girato e mi ha addentato la mano. Il danno fisico non è stato rilevante perché non ha stretto molto, ma moralmente mi ha distrutto. Non mi piace che il mio cane, col quale ho un buon rapporto, inizi a mordermi, e spero proprioo che questo non sia l’inizio di un rapporto conflittuale. Cosa ne pensa? Grazie. Luigi - Pesaro Egregio Signor Luigi, penso proprio di poterla rassicurare: il suo cane non è diventato improvvisamente aggressivo nei suoi confronti. L’episodio che riporta, infatti, riguarda una forma di aggressività che noi chiamiamo “aggressività ridiretta”. Ciò che la caratterizza è il fatto indirizzarsi verso un obiettivo diverso da quello primario contro il quale essa era diretta e la mancanza di consapevolezza, cioè l’incapacità di capire quello che sta facendo in quel preciso istante. (continua nella lettura...) Dicembre 09 Ho due cani che adoro ma che da tempo mi rendono la vita molto difficile. Si tratta di due Labrador che ho preso da una cucciolata di alcuni amici di famiglia. Siccome erano gli ultimi due rimasti, non sapendo quale scegliere mi sono fatta conquistare da quei quattro occhioni e li ho presi entrambi. Qualcuno mi aveva avvertita che avrei potuto avere dei problemi con due cani in casa, ma ho pensato che essendo due fratelli non sarebbero mai entrati in conflitto. A parte qualche piccola scaramuccia sono stati tranquilli per quasi due anni; adesso però non si sopportano più. Uno dei due è particolarmente aggressivo e, malgrado le mie punizioni, continua ad aggredire sempre più ferocemente il fratello. Come ho detto, quando si mostra aggressivo lo punisco e lo isolo, ma sembra che la cosa non serva a nulla. Cosa devo fare? Quando in una casa convivono più cani può capitare che si verifichino occasioni di scontro. Le cause possono essere molte: il possesso di un osso o magari dei giochi troppo violenti ingaggiati da un cane giovane nei confronti di un compagno più anziano. Generalmente tutto si risolve con qualche ringhio o con un tentativo di morso, senza che ciò comporti gravi conseguenze. A volte, tuttavia, può generarsi una forma di aggressività reale, che può comportare seri danni fisici ai cani coinvolti...(continua nella lettura) Ottobre 09 Egregio Istruttore, dopo aver desiderato per tanti anni un cane, ora che sono un uomo maturo ho finalmente avuto la possibilità di acquistare un Labrador Retriever. E’ un magnifico cucciolo di cinque mesi, con tutti i pregi e difetti di un cane di questa razza e di quest’età. Cerco di documentarmi sul modo migliore di gestirlo. Leggo libri e mi aggiorno su internet. A volte, però, non so orientarmi sui consigli che ricevo.Mi hanno detto, per esempio, che non è bene giocare con il cane perché ciò può intaccare la leadership del padrone. Ho saputo inoltre che bisognerebbe trattare il proprio cane in modo abbastanza duro e “militaresco”. E’ vero? Devo smettere di giocare con lui? Grazie in anticipo per il consiglio. Luigi - Ravenna Il cane, come l’uomo, è portato a giocare tutta la vita. Questa propensione ludica, che avvicina enormemente le due specie, oltre ad essere... (continua nella lettura) A presto ALDO VIOLET Educatore e Rieducatore Cinofilo APNEC Settembre 09 Egregio Istruttore, ho una Bassotta di tre anni che per la prima volta ha avuto dei cuccioli. La cagna non è mai stata aggressiva e non mi ha mai ringhiato in vita sua. Da quando ha avuto i cuccioli è diventata inavvicinabile: ringhia e tenta di mordere quando qualcuno tenta di toccarglieli. So che le cagne difendono i loro piccoli e comprendo che lo possa fare con gli estranei, ma perché lo fa anche con me? Sono molto preoccupato perché temo che la gravidanza le abbia cambiato il carattere. La ringrazio aticipatamente per una sua risposta. Luigi – Fermo Egregio Signor Luigi, le femmine di tutti i mammiferi superiori sono naturalmente portate a difendere la prole e i cani, certamente, non sfuggono a questa regola. E’ quindi normale che la cagna, in presenza dei cuccioli, divenga diffidente verso gli estranei e, a volte, manifesti sintomi di aggressività anche nei confronti del proprietario... (continua nella lettura) A presto ALDO VIOLET Educatore e Rieducatore Cinofilo APNEC Luglio - Agosto 09 Buongiorno. Sono proprietario di un Labrador di circa un anno e mezzo. E’ un cane adorabile da tutti i punti di vista, non è aggressivo e non sporca in casa ma non riesco a bloccare la sua esuberanza. Il mio maggiore problema è che quando ritorno a casa mi salta addosso. Se questo era accettabile quando era cucciolo, visto che non sono proprio giovanissimo ora spesso faccio fatica a stare in piedi a causa dei suoi “assalti”. Ho provato a sgridarlo, a spingerlo indietro, ma niente. Recentemente mi è stato consigliato di dargli dei colpetti sul muso con un giornale arrotolato quando comincia a saltare addosso. Non mi piace passare alle “vie di fatto”, ma devo dire che ho provato non riuscendo a farlo desistere. C’è un sistema per insegnargli a comportarsi in modo diverso o devo rassegnarmi ai suoi assalti? La ringrazio anticipatamente. Giovanni – Viterbo Egregio signor Giovanni, il suo problema è sicuramente comune a molti proprietari. Se il cane non è stato educato sin da cucciolo a non saltare addosso alle persone, certamente tenderà a mantenere questo comportamento anche da adulto... (continua nella lettura) A presto ALDO VIOLET Educatore e Rieducatore Cinofilo APNEC Giugno 09 Ciao, sono Valentina, una ragazza di 15 anni di Genova. Le scrivo perché ho un Border Collie di 20 mesi: qualcuno dice che è un po’ “matto”. Spesso fa delle cose strane, come mettersi a correre in tutto l’appartamento saltando sui divani e rovesciando le sedie, distruggere a morsi tutto quello che gli capita a tiro, comprese le gambe di alcuni mobili. Purtroppo non abbiamo un giardino dove farlo correre. Quando lo portiamo fuori a spasso a guinzaglio, tira come un ossesso ma la cosa più grave è che in casa abbaia spesso, cosa che fa arrabbiare molto i vicini di casa, ed ho paura che chiamino i vigili urbani e me lo facciano portare via. Secondo lei il mio Scooby è veramente un po’ matto? Non è, per caso, che fa così perché non è stato addestrato? Mi risponda per favore perché son molto preoccupata. Grazie. Valentina Cara Valentina, io non credo proprio che il tuo cane sia un po’ matto. Tutt’altro! Il povero Scooby è semplicemente un …Border Collie, cioè quello che noi chiamiamo un “cane da lavoro”, che mai potrà diventare un cane da salotto. E’ sempre difficile dare un giudizio su di un animale senza vederlo, ma da quello che mi dici mi sembra di capire che il tuo cane abbia bisogno soltanto di ...(continua nella lettura) A presto ALDO VIOLET Educatore e Rieducatore Cinofilo APNEC Aprile 09 Gentile Sig. Violet, mi chiamo Valentina e sono una ragazza di 14 anni. Da tanto tempo desideravo un cane ed alcuni mesi fa, sei per l’esattezza, mia madre mi ha regalato il cane che desideravo da tanto tempo: un bellissimo cucciolo di Pastore Belga nero acquistato in un ottimo allevamento. Il problema però è che quando parlo, il cane non mi ascolta. Gli dico di fare le cose e lui non capisce. La cosa mi fa arrabbiare perché non mi sembra un cane stupido, tutt’altro. Vedo in televisione cani che fanno tante cose: solo il mio non impara niente. Cosa posso fare? Devo portarlo a scuola? Cordiali saluti, Valentina Cara Valentina, sei proprio sicura che sia il tuo cane a non capire quello che cerchi di comunicargli? Non pensi che ci sia qualcosa che non va nel tuo modo di comunicare con lui? Noi esseri umani, poiché siamo quasi del tutto privi dell’olfatto, utilizziamo con i nostri cani soltanto tre tipi di comunicazione: la verbale, la paraverbale e la metaverbale...(continua nella lettura) Marzo 09 Gentile Sig. Minoli, mi chiamo Tina e vi scrivo dalla Provincia di Firenze. Sono la felice proprietaria di un cucciolone di Beagle, Artù, di 9 mesi, che vive con noi da quando aveva appena 60 giorni. E’ stato da subito introdotto nel nostro contesto familiare, partecipando attivamente come fosse un figlio. Mi spiego meglio. Artù dorme in camera da letto con me e mio marito, spesso sul letto con noi, mangia assieme a noi durante il pranzo e la cena, e trascorre tantissimo tempo con me durante le mie attività casalinghe. Abbiamo un livello di empatia fortissimo, probabilmente dato dal fatto che nostra figlia, è andata a studiare in un’altra città. Artù è educatissimo, molto affettuoso, dolce, un vero coccolone. Però negli ultimi tempi succede qualcosa che non so interpretare. Capita molto più spesso che in nostra assenza, quelle rare volte che accade, lui combini una marea di dispetti. Ha distrutto un divano, giornali, libri, rosicchia mobili e tutto quello che gli capita sotto tiro. I vicini si lamentano degli ululati strazianti che Artù in maniera continuativa, almeno così dicono i vicini, produce in nostra assenza. Non so davvero il motivo di questi suoi atteggiamenti. Da una settimana a questa parte ha cominciato anche con il fare i suoi bisogni in ogni zona della casa. Come mai tutti questi dispetti? Si sente forse troppo poco considerato, nonostante tutto l’affetto che io e mio marito diamo? Può darmi una mano?Ringraziandovi per la cortese attenzione, porgo i miei più cordiali saluti Tina - Artù (Firenze) Gentilissima Tina, grazie per averci scritto, e per aver condiviso con tutti i lettori de “La Ciotola” le esperienze con il piccolo Artù. E’ sempre complesso riuscire ad individuare un problema comportamentale attraverso una lettera, ma da quello che lei mi descrive, sembra che Artù sviluppi problemi legati alla separazione che possono rientrare in quella sfera di problematiche che viene definita genericamente come Ansia da Separazione. L’Ansia da separazione...(continua nella lettura) Febbraio 09 Gentile Educatore, ho un cane Maltese di 5 anni, maschio, devo ammettere molto viziato ma di indole buonissima e molto affettuoso, benchè abbia dimostrato di avere un carattere ben definito. Il problema è come segue: da un paio di mesi (mai fatto prima) ha cominciato ad avere un atteggiamento aggressivo nei confronti di mio marito. Non ci sono state cause scatenanti, almeno non ci siamo accorti, però ogni volta che mio marito vuole prenderlo in braccio o accarezzarlo, lui ringhia fugge e lo morde. Mio marito non è quasi mai a casa durante la settimana e quindi il cane lo vede solitamente solo nei week end. Ho un altro cane, femmina anziana presa in canile, con cui il Maltese va d’accordo. Non so spiegarmi tale comportamento, che il cane ha solo verso mio marito (con gli altri è sempre lo stesso affettuoso cagnolino). Devo portarlo da un comportamentalista? Cosa può essere successo nella sua testa per comportarsi così?La ringrazio per una risposta. Cordiali saluti, Michela Colombo Gentile Signora Michela, premetto che è assai difficile dare un giudizio certo senza vedere il cane e la relazione che intercorre fra lo stesso e suo marito. Ritengo comunque che possa trattarsi o di un problema di tipo gerarchico o di un problema legato alla paura. Dagli elementi in mio possesso propenderei per la seconda soluzione: ...(continua nella lettura) Gennaio 09 Lo scorso mese di novembre ho adottato un cucciolo di Setter di circa sei mesi. L’ho ”salvato” da un sedicente allevatore che lo teneva relegato in un piccolo box, in compagnia di alcune galline (è difficile crederci ma è così!). Il cucciolo è l’unico sopravissuto della cucciolata e poiché la madre era malata le è stato tolto piccolissimo. L’ho portato a casa e ho cercato di dargli tutto ciò che gli è mancato sino a quel momento ma il cane è estremamente pauroso di tutto e di tutti. Non è aggressivo ma basta un movimento brusco, un bambino che corre, o un cane che si avvicina e il poveretto tenta di darsi alla fuga o di nascondersi. Ogni passeggiata è per lui fonte di stress: una porta che sbatte, la chiusura di un cassonetto della spazzatura o una frenata di un’auto sono sufficienti per farlo scappare con la coda fra le zampe. Portarlo nelle vie del centro cittadino è un’impresa: se la strada è un po’ troppo trafficata il poverino si rifiuta addirittura di scendere dall’auto. Credo di capire l’origine di questa paura: sicuramente chi l’ha avuto prima di me non lo trattava come andrebbe trattato un cucciolo. Lo faccio di tutto per rassicurarlo: quando vedo che ha paura lo coccolo, ma questo non basta per ridargli un po’ di fiducia; fino ad ora, infatti, non ho ottenuto il minimo risultato. Pensa che si possa fare qualcosa per aiutarlo o passerà tutta la vita in questo stato di terrore? Vivo da sola con mia figlia ormai grande e questo cane è per come se fosse un nuovo bambino. Spero che qualcuno possa aiutarci. La ringrazio anticipatamente. Giulia (Ravenna) Gentile signora Giulia, il suo cucciolone non ha avuto certamente un’infanzia “normale”: il distacco precoce dalla madre, il non aver potuto interagire con fratelli e l’isolamento sociale in un box per alcuni mesi hanno certamente prodotto i gravi problemi di comportamento e di socializzazione che mi riferisce. Le cause sono riconducibili...(continua nella lettura)
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